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Kochin, “La Regina del mar arabico”,

Kochin, “La Regina del mar arabico”,

Kochi, “Regina del mar arabico”, il cui nome coloniale Kochin è stato in uso fino al 1996 ed è tutt’ora assai diffuso, è una vivace città situata sulla costa sud-occidentale della penisola indiana nello stato del Kerala ed uno dei principali porti della nazione. 

Una via di Kochi

Kochi fu un rilevante centro di commercio delle spezie fin dalle sue origini: era conosciuta dai Greci, dai Romani, dagli Ebrei, dagli Arabi e dai Cinesi e proprio la prima notizia storica su questa città si trova nel manoscritto del commerciante cinese Ma Huan che la visitò in nel XV secolo.

Il Regno di Kochi nacque nel 1102, ma acquistò grande importanza sulle rotte commerciali mondiali dopo che nel 1340 il famosissimo porto di Kodugallur (Cranganore) fu distrutto dall’ inondazione del fiume Periyar. Kochi così iniziò a svilupparsi e presto si trasformò in un importante punto di scambio nel commercio di pepe, cardamomo, cannella, chiodi di garofano, spezie che sono state e ancora sono famose per la loro qualità.

Nel 1501 i Portoghesi, ottennero dal sovrano, che vedeva in loro un valido alleato contro le mire espansionistiche dei sovrani di Calicut, il permesso di costruire un forte, la prima stazione coloniale europea in India e trent’anni dopo il gesuita San Francesco Saverio vi fondò una missione apostolica. Nel 1663 la città cadde sotto il controllo degli Olandesi, poi sotto il regno indù di Mysore, ed infine nel 1814 entrò a far parte dell’impero britannico fino all’indipendenza nel 1947.

Arabi, Inglesi, Cinesi, Olandesi, Italiani e Portoghesi contribuirono tutti allo sviluppo commerciale di Kochi. E se gli Inglesi chiamarono Kochi “Piccola Inghilterra’, gli Olandesi ‘Accogliente Olanda’ e i Portoghesi “Piccola Lisbona” questo evidenzia l’importanza strategica di Kochi.

Come scrisse il viaggiatore italiano Nicola Conti nel suo diario di viaggio: ” Se la Cina è il luogo dove puoi far denaro, Cochin è sicuramente il posto dove puoi spenderlo”.

In effetti ancora oggi Kochi rimane un luogo incantevole dove trascorrere del tempo. In nessun altro luogo dell’India si può trovare un mix così affascinante di Portogallo medioevale, Olanda e villaggio inglese: reti da pesca giganti provenienti dalla Cina, antiche moschee, una sinagoga di 400 anni fa, case portoghesi e i resti fatiscenti del colonialismo inglese…

Tra i luoghi da non perdere, certamente la spiaggia di Fort Kochi con le reti da pesca cinesi (Cheenavala) che sono peculiari di questa città. Così come meritano una visita la cittadella ebraica con la sinagoga, la chiesa di san Francesco, la basilica di Santa Cruz, la casa di Vasco de Gama… finendo la giornata con una nuotata nella   spiaggia di Cherai sorseggiando nel villaggio dei pescatori il succo fresco di una tenera noce di cocco. 

La spiaggia di Cherai vicino Kochi

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