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I pozzi cantanti dei Borana, straordinari  ingegneri d’Etiopia

I pozzi cantanti dei Borana, straordinari ingegneri d’Etiopia

La zona, a cavallo tra Etiopia e Kenia, occupata dai Borana

I Borana o “il popolo dell’aurora” (boru è traducibile in italiano con “aurora”) è una popolazione, appartenente al vasto gruppo degli Oromo, che vive al confine tra l’Etiopia meridionale (Oromia) e il Kenya settentrionale. La loro lingua (afaani Boraana) è un dialetto dell’Oromo e fa parte delle lingue cuscitiche. 

Popolo seminomade – a seconda delle fonti vi sarebbero tra i 100 e i 500 mila individui – sono tradizionalmente allevatori di zebù, vacche, cammelli, capre e pecore.

Tipiche case dei villaggi Borana, in canne, argilla e fango

Giovane ragazza Borana

Vivono in piccole capanne di argilla e fango la cui intelaiatura di canne è facilmente smontabile per essere trasportata durante i lunghi periodi di transumanza.  Si considerano il popolo più antico e fiero del gruppo Oromo, quello che non è inquinato dalla modernità:Oggi siamo pastori e domani saremo sempre pastori. L’agricoltura è un’invasione”  così infatti ha recentemente dichiarato Murku, l’attuale capo Borana.  I Borana hanno incuriosito gli antropologi a causa di una loro particolare sistema politico, economico e sociale, conosciuto come Gadaa, basato su classi d’età. 

Ma quello che colpisce è la loro incredibile abilità idraulica che gli permette di scavare, nelle aride distese dell’Oromia, pozzi a gradoni profondi fino a 30 metri.

Sono pozzi secolari, scavati a mano nella roccia con una fatica immane, che consentono però la sopravvivenza di loro stessi e del loro bestiame durante i lunghi periodi di siccità. Ed una regola non scritta stabilisce che  a nessuno possa essere vietato l’accesso al pozzo. 

Pozzi cantanti Borana

Questi pozzi vengono chiamati “pozzi cantanti” perché il lavoro dei pastori più giovani che si dispongono a formare catene umane di 5- 10 persone per scendere giù nei pozzi e portare l’acqua in superficie, richiede sia resistenza fisica ma anche un ottimo coordinamento che si mantiene dandosi il tempo appunto cantando in modo ritmico. In particolare è molto suggestivo una specie di acuto che si avverte quando le vacche hanno terminato di abbeverarsi.

Nel 2010 Paolo Barbieri e  Riccardo Russo hanno girato in Etiopia un documentario The Well – Voci d’Acqua dall’Etiopia, che ha partecipato a 80 festival in giro per il mondo e ottenuto 22 premi internazionali.

Il documentario segue le vicende che ruotano attorno alle attività degli antichi pozzi di Erder nel corso di una lunga stagione secca fino all’arrivo delle tanto attese piogge annuali.

Se ne può vedere un trailer in

Notizie storico-culturali, ma anche sulla situazione socio-politica attuale si possono trovare in: https://advocacy4oromia.org/?s=borana

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