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Bab Agnaou, la porta di Marrakech che cambia colore

Bab Agnaou, la porta di Marrakech che cambia colore

Il minareto della Moschea di Koutoubia, la più grande di Marrakech.

Bab Agnaou è una delle 19 porte da cui si accedeva nella parte sud della  medina  (città vecchia) di Marrakech ed al quartiere reale della Kasbah. 

Edificata nel XII secolo dalla dinastia degli Almohadi (la seconda grande dinastia berbera dopo gli Almoravidi) fu uno dei primi monumenti ad essere costruiti nella città con una funzione, oltre che di difesa, essenzialmente spettacolare e rappresentativa. Senza dubbio è quella meglio conservata ed infatti vi si possono leggere ancora dei versetti in lingua magrebina del Corano. Costruita in pietra arenaria di Gueliz, finemente decorata con disegni floreali  e bassorilievi che ne accentuano la sensazione di profondità, è composta da sezioni alternate di mattoni e pietra che, con il suo colore verde-oro-bluastro,  sembra cambiare tonalità a seconda della temperatura, dell’ora del giorno e forse, chissà, dello stato d’animo di chi l’osserva.

L’etimologia del nome è incerta:  potrebbe derivare dalla parola  Agnaou, che, come Gnaoua, in berbero significa “persone nere”  (cf. Akal-n-iguinawen = terra nera) con un significato perciò di  “cancello delle persone nere“. In altre fonti storiche è chiamata  Bab al Kohl (che significa sempre persone nere) o Bab al Qsar (cancello del palazzo).

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